Matrimonio all’avventura nella bella città della Calabria
Maggio. Comincia a far caldo, sono arrivate le belle giornate e la voglia di rispondere alle mail latita. Ne ricevo una che mi mette di buon umore. Mi chiedono la disponilita per un matrimonio a Cosenza, in Calabria.
Finalmente un altro bellissimo matrimonio al sud! Senza nulla togliere ai matrimoni in Toscana, il sud offre la possibilità di vivere il matrimonio come un’esperienza; eventi che durano più giorni, cerimonie ricchissime, centinaia di ospiti presenti, bellissime ville barocche e panorami mozzafiato.
L’ultimo matrimonio che abbiamo fatto al sud è stato a Ravello, non abbiamo mai lavorato così tanto ma siamo stati da dio.
L’ospitalita che abbiamo ricevuto è stata delle migliori, il meteo pure… Un’esperienza da ripetere quanto prima.
Cosenza non è Ravello, ma così mi piace immaginarla.
Prenoto un aereo al volo per me e Lara, macchina a noleggio e diversi bagagli per l’attrezzatura. L’evento si terrà un mercoledì di inizio settembre, la partenza è prevista per il giorno precente, il rientro il pomeriggio del giorno seguente; una bella sfaticata, tuttavia sempre meglio che farsela in auto…
Ma ormai l’agguato era in vicino, la macchina della sfiga si era già messa in moto…
Non avevamo fatto i conti con i sindacati, che era dall’unità d’Italia che non proclamavano uno sciopero di martedì. Solitamente scelgono il venerdì, ma per questa volta decisero di fare un’eccezione.
Non guardando la TV e non leggendo i giornali, non ne sapevo niente; la mia compagnia aerea ha pensato bene di avvisarmi la sera prima della cancellazione, ormai avvenuta, del volo. Non posso fargliene una colpa, la trattativa è rimasta in piedi fino all’ultimo e ci hanno rimborsato tutto quanto; ad ogni modo eravamo senza aereo il giorno prima del matrimonio.
L’unica cosa che avremmo potuto fare era quella di prendere l’auto e di farci quegli 850 kilometri che ci separavano dagli sposi. E così fu. Partenza alle 5 e arrivo dopo 8 ore a Cosenza. I ragazzi ci stavano aspettando. E coloro che fino a quel momento erano due perfetti sconosciuti, ci hanno deliziato con la loro compagnia e la loro ospitalità.
Adriana, a mio modo di vedere, è una ragazza dolcissima, dotata davvero di buon gusto; la sua raffinata semplicità spesso disarma; Eraldo sembra uscito da un film degli anni trenta; è sempre gentile e disponibile, il suo sguardo vivace tradisce un’eccezionale squisitezza.
Il padre della sposa, si è offerto per accompagnarci in un giro turistico di Cosenza, ci ha raccontato aneddoti e novelle di tempi lontani, profumo di storia che si incrocia con la vivacità della città.
Il giorno successivo invece è tutto per loro. Eraldo e Adriana si sono sposati con un rito semplice, in mezzo al giardino, celebrato da un pastore evangelista accompagnato dal canto e dalla musica di un pianoforte a coda.
La funzione si è protratta per un’ora, il cielo da azzurro è diventato via via più scuro fino al blu intenso delle notti di fine estate; Villa Quintieri, che si è prestata sia per la cerimonia che per il ricevimento, fungeva da sfondo.
Non avevamo mai assistito a questo tipo di cerimonia, devo dire che è stato molto emozionante.
Senza nemmeno accorgercene era diventato buio, le stelle addobbavano il cielo e, dopo un aperitivo e una cena accompagnati da un quartetto di archi, i primi invitati cominciavano a rientrare. Anche per noi era arrivato il momento del riposo; il giorno seguente avremmo dovuto percorrere la lunga via verso casa.
Ecco a voi alcune foto del matrimonio, una lunga fatica ma…. ne è valsa davvero la pena.